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di Sonia Oliva

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News dal mondo della birra

PUBBLICATO IL

23/09/2020

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Nelle sceneggiature dei film, capita spesso che le birrerie siano lo sfondo ideale per la trama. Film comici, western o drammatici. E quindi sui set, ci si muove tra pub e bar dove una birra fresca non manca mai.

A cominciare da Martin Scorsese il regista di Taxi Driver che, firmando i più famosi gangster movie (Gangs of New York, The Aviator, Shutter Island, The wolf of Wall Street…), deve necessariamente “dare i ciak si gira” nei pub. Avete visto “Quei bravi ragazzi? (Goodfellas)” Candidato a ben 6 premi Oscar nel 1991, si aggiudicò la statuetta pe il miglior attore non protagonista, andato a Joe Pesci per l’interpretazione del mafioso Tommy De Vito. La scena memorabile della pellicola, quella che gli valse l’Oscar, fu girata nel locale dei Goodfellas: insultato per le sue umili origini da un mafioso appena uscito dal carcere, decide di ammazzarlo a suon di cazzotti con la complicità dei suoi amici, interpretati da Robert De Niro e Ray Liotta.

Altro film con mitiche scene ambientate nei pub “The Departed” (2006). La storia di svolge a Boston, una città piena di irlandesi e, di conseguenza, di pub. Ed è in un pub che il boss Frank Costello, (interpretato da Jack Nicholson) gestisce i suoi affari. Qui il boss incontra Di Caprio prima di “inserirlo” nella gang mafiosa locale. Si siedono al bancone e ordinano due bicchieri di whiskey. Ma non sarebbe stato meglio ordinare due pinte? Misteri di Hollywood!

Ordinano invece birra i protagonisti di “Bastardi senza gloria” (2009) di Quentin Tarantino, regista esperto nelle riprese in locali di ogni tipo come il Jack Rabbit Slim’s di Pulp Fiction dove viene girata la prima scene del film “Le Iene”.

In “Bastardi senza gloria”, una delle scene più famose è ambientata in una taverna francese dove un gruppo di soldati nazisti festeggia con la birra. Da notare che uno degli ufficiali beve dallo Stiefel, il tipico boccale di birra a forma di stivale.

In “Django Unchained”, film del 2012 con protagonisti Samuel L. Jackson, Leonardo Di Caprio, Jamie Foxx e Christoph Waltz, la birra viene anche spillata.

Inquadrature dettagliate e un primissimo piano della spillatura con un cappello di schiuma perfetto che scatena la voglia immediata di mettere in pausa il film e alzarsi dal divano, destinazione frigorifero-birra.

Per la cronaca, questo film ha portato a casa due statuette, una a Waltz come miglior attore non protagonista (ne aveva già vinto uno con Bastarsi senza gloria) e l’altra a Tarantino come miglio sceneggiatura originale, secondo Oscar dopo quello ricevuto nel 1995 per Pulp Fiction.

Ambientazioni da locanda, con profumi di luppoli che conducono inevitabilmente a una buona birra, anche per “Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello”. L’autore John Ronald Reuel Tolkien, da buon inglese, decise di ambientare nella Locanda del Puledro Impennato (il luogo più simile a un pub) la scena nella quale gli Hobbit incontrano il futuro re Aragorn.

Insieme ai titoli di coda di questo post, non poteva mancare una delle scene più famose del cinema, ambientata in un pub di Boston, frequentato dagli universitari di Harvard. L’attore Matt Damon distrugge l’arroganza di uno studente benestante ricordandogli che, nella vita, le opinioni non sono quelle che si imparano a memoria sui libri. Il film è Will Hunting. Genio Ribelle.

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di Sonia Oliva

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