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di Sonia Oliva

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News dal mondo della birra

PUBBLICATO IL

07/10/2020

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Ne sono sicura. Voi non ci avete creduto. Non siete caduti nella trappola del solito post “acchiappalike” dove si spiegava il significato della parola BAR: acronimo di Beer (and) Alcholic Room. Era solo uno dei tanti meme con il giochino dell’acronimo al contrario. Ma qual è l’origine di questa cortissima parola? Nel nostro vocabolario sono così tante le parole che usiamo nel linguaggio quotidiano da cercarne raramente l’etimologia. Bar è appunto una di queste. Bar, il luogo dove (quasi) quotidianamente ci si ferma per un caffè o per una birra, non sarebbe una parola di origine italiana ma inglese: è un esercizio pubblico dove, con le dovute licenze, è possibile vendere bevande alcoliche, non alcoliche e alimenti. Bar è riferito all’elemento d’arredo che accomuna tutti i locali: il bancone. Più precisamente, alla sbarra corrimano che si trova subito sotto. Chiacchierando (in inglese) si diceva, infatti, “avviciniamoci alla sbarra” o “andiamo alla sbarra”… “at the bar” che indicava quel preciso punto del locale. Questa parola affonda le sue radici all’epoca della prima colonizzazione delle Americhe quando veniva utilizzata per indicare l’angolo riservato alla vendita di alcolici nelle osterie. La sbarra aveva la funzione di separare idealmente il “bene dal male”, l’area “alcolica” dal resto del locale. Secondo un’altra interpretazione etimologica, il nome potrebbe anche essere dovuto a una contrazione di barrier (che significa barriera, sbarra) perché, nel XIX secolo in Inghilterra, periodo del proibizionismo, c’erano pesanti divieti sia per la vendita che per il consumo di alcolici tant’è che le porte dei negozi e dei pub venivano letteralmente inchiodate per evitare l’ingresso di avventori. C’è poi una terza ipotesi che porta l’origine della parola bar in Italia dove c’è chi sostiene che il termine sia stato inventato proprio nel Belpaese quando, nel 1898, l’imprenditore toscano Alessandro Manaresi, aprì il primo locale del genere e decise di chiamarlo bar, acronimo di Banco A Ristoro.

Ma torniamo agli acronimi al contrario. Alle scuole elementari se ne inventavano di ridicoli e improbabili. Esercizi stilistici che facevano sorridere. Nella vita reale però ci sono acronimi assurdi che sembrano creati per scherzo ma si riferiscono, invece, a enti e istituzioni tra le più importanti del mondo. Acronimi inglesi le cui parole, “tradotte” in italiano diventano parolacce.

Chi non ha mai detto, magari bonariamente, “sei un PIRLA”? Un termine tipicamente lombardo per indicare qualcuno un po’ sciocco che si può imbrogliare senza troppe difficoltà. Ma è anche un progetto scientifico: Paleological Investigation of Recent Lake Acidification. Si tratta dello studio paleo-ecologico dell’acidificazione dei laghi… abbreviato come Pirla Project.

Pensate ora a un laboratorio di ornitologia. Non uno a caso ma quello della Cornell University Lab of Ornithology… avete già capito vero? Basta leggere le iniziali di ogni parola, fatta eccezione, come sempre, per la preposizione of. Recentemente, data l’imbarazzante assonanza, pare usino più frequentemente il nome di Cornell Lab of Ornithology (CLO). Parlando di assonanze, non scherza neanche quella della nuova fiat: FCA (Fiat Chrysler Automobiles).

Facciamo un salto in sud Africa dove esiste un severissimo organo permanente atto a controllare le spese di tutti i parlamentari. Un monitoraggio continuo sul buon uso di soldi statali. L’ente in questione si chiama Standing Committee On Public Accounts. Quindi SCOPA interviene prontamente e in caso di corruzione, illeciti o sprechi scopa fuori le mele marce.

Anche al Museo di storia naturale di New York non manca l’umorismo. Pensate che per ricostruire i fossili incompleti, la sigla di analisi dei dati di sostituzione delle voci mancanti, in inglese è: Missing Entry Replacement Data Analysis. Un acronimo, pare scelto di proposito, con l’obiettivo di sottolineare quanti fossero i campioni incompleti di fossili nella divisione di zoologia del museo: MERDA. Per noi italiani non è un acronimo ma un termine usato nel linguaggio comune e a teatro dagli attori prima di andare in scena.

Ok, possiamo tornare al BAR, ordinare una birra e se avete qualche acronimo strano, divertente o ridicolo, scrivetelo nei commenti a questo post.

Restate con noi perché ne berremo delle belle!!!

di Sonia Oliva

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