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AUTORE

di Sonia Oliva

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News dal mondo della birra

PUBBLICATO IL

22/07/2020

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Lo stemma dell’Abbazia di Montecassino riporta un motto latino che sarebbe bene ricordare: “Succisa Virescit”, “tagliata alla base”. Un simbolo, un’allegoria di rigenerazione a indicare la capacità di ricominciare dopo aventi catastrofici. L’Italia, duramente colpita dalla pandemia di Sars-Cov-2, sta attraversando un periodo storico ed economico decisamente difficile: attività costrette a chiudere, aziende che cercano di rialzarsi, interi settori commerciali (ristorazione, turismo, trasporti…) in grandissima difficoltà. In questo scenario servono reazioni positive, forti, decise. È necessario continuare a credere nel Paese Italia, con la sua cultura, con tradizioni tramandate da secoli e con eccellenze uniche. Nell’Abbazia di Montecassino sono custoditi, tra le spesse mura, ben 14 secoli di storia.

L’Abbazia, oltre ad essere considerata la culla della civiltà cristiana, secondo quanto riportato dai testi antichi, è stata anche, in Europa, il luogo di produzione della prima birra. Allora, perché non ripartire proprio da qui? Ecco la domanda che ha dato la giusta spinta imprenditoriale a Daniele Miri che, nella sua Tenuta dell’Albaneta, (storicamente casa dei Padri Benedettini di Montecassino che per secoli furono il “punto di raccolta” della cultura, dell’arte, delle scienze e del lavoro scandito dalla celebre regola benedettina “Ora et Labora”, “Prega e Lavora”), ha deciso di produrre la Birra Montecassino. L’idea di Daniele (Miri) è brindare alla rinascita partendo da Montecassino. Un brindisi che potrebbe essere lo spunto per dare vita ad altre attività in altre zone.

“l’Italia in questo difficile momento, può e deve ripartire dalla sua essenza, dalle sue radici, dalla storia di ognuno di noi. Birra Montecassino è il frutto di un grande progetto di valorizzazione di un luogo tra i più importanti da un punto di vista storico e culturale, a livello internazionale” racconta Daniele Miri. La tenuta è stata anche teatro della Battaglia di Montecassino con sanguinosi combattimenti tra le forze alleate e i tedeschi nel 1944 durante la campagna d’Italia nella seconda guerra mondiale. “Quella battaglia è un’altra dimostrazione che, anche dopo quei drammatici episodi, gli italiani hanno saputo reagire e sono tornati più uniti e forti di prima.

Il progetto Birra Montecassino è il primo dopo il Coronavirus” prosegue l’imprenditore, “che rilancia non soltanto la terra di San Benedetto ma tutta l’Italia. Un incentivo per rialzare la testa, per difendere e valorizzare le infinite eccellenze italiane”. Succisa Virescit, recisa alla base, qualcosa che torna a rinverdire, che rinasce. “La cotta di questa nuova birra è stata fatta il 10 febbraio, giorno di Santa Scolastica, la sorella gemella di San Benedetto” prosegue l’imprenditore. “Il raccolto dell’orzo è invece avvenuto l’11 luglio 2019, San Benedetto.

L’impianto per la produzione brassicola è stato interamente installato nelle antiche masserie dell’Albaneta, dove viene eseguito l’intero processo di produzione, fino all’imbottigliamento del prodotto”. E non è tutto. “Il mastro birraio, non a caso si chiama Benoit Boucher (Benedetto), e ha una decennale esperienza in Birre D’Abbazia. Dal Canada è venuto a Cassino proprio per portare avanti questo straordinario progetto e far riscoprire al nostro Paese un sapore di tradizione e storia, con un prodotto dell’eccellenza locale”.

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Il messaggio di questo imprenditore suona come un mantra: in questo momento, duro per tutto il Paese, proprio da Montecassino arriva un primo spiraglio di luce positiva con la partenza di un progetto di rilancio del territorio e delle sue eccellenze. Montecassino, già nel Medioevo, rappresentava il fulcro vitale della cultura, del lavoro, delle arti e della scienza. Oggi la storia ritorna con i suoi corsi e ricorsi storici, tanto cari a Gian Battista Vico.

“Questo è il regalo più bello – sottolinea Miri – che possiamo fare ai nostri nonni e ai nostri padri, le persone più colpite dal Covid-19 che ci hanno sempre raccontato la loro vita vissuta tra i campi. Noi dovremo essere in grado di fare lo stesso con i nostri figli e i nostri nipoti. La Birra Montecassino è un messaggio di rilancio per tutto il Paese. Questa è una bella storia da raccontare ed è ri-cominciata il 22 giugno 2020.

Sul sito www.birramontecassino.it chi vuole può prenotare la birra Montecassino e scoprire la storia dell’Abbazia e del territorio».

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di Sonia Oliva

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