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di Sonia Oliva

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News dal mondo della birra

PUBBLICATO IL

02/09/2020

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La birra viene spesso “vissuta” come la classica bevanda estiva da bere quando si è accaldati. Errore. Non è più così. La birra sta, finalmente, uscendo dalla stagione dove era stata relegata, l’estate, per entrare in scena e tenerla tutto l’anno.

Sì, la birra è piacevole quando fa caldo ma va benissimo anche d’inverno quando la temperatura è sotto zero e per cena c’è la polenta con lo spezzatino. La birra è perfetta e sempre più richiesta come aperitivo, accompagnata da patatine o stuzzichini vari. Da cliché, tutti la ordinano insieme alla pizza, senza andare oltre. In realtà, gli abbinamenti culinari, perfetti con la bevanda degli dei, sono infiniti. Provate a bere birra con la tagliata di Fassona, con un piatto di spaghetti alla carbonara o per accompagnare il polpo alla Luciana. Il fantastico mix di sapori che vi si scatenerà in bocca vi lascerà letteralmente “senza fiato”… proprio come racconta lo spot di un’eccellente birra italiana.

Certo, non è facilissimo scegliere la birra giusta per accompagnare la pietanza che abbiamo deciso di mangiare come, del resto, non lo è per la scelta del vino. Non tutti siamo sommelier o beer guru e spesso per decidere cosa bere ci affidiamo a “varie ed eventuali” che sono prive di qualsiasi fondamento scientifico o gastronomico ma che funzionano. Continuate a leggere e troverete alcune regole per provare a orientarsi al meglio nella scelta della birra.

Se ci si vuole solo dissetare con una birra, bisogna controllare che la gradazione alcolica sia bassa. Il suggerimento è anche quello di optare per una birra a bassa fermentazione che presenta aromi più fragranti

Anche per la birra, come per qualsiasi altro prodotto bisogna controllare la data di scadenza. Le birre, soprattutto quelle a bassa fermentazione, vanno bevute entro l’anno dalla data di immissione sul mercato. Il più grande nemico della birra è l’ossidazione provocata dalla luce. Abbiate l’accortezza, quando acquistate la birra, di riporla in luoghi bui. Ci sono però birre (ad alta fermentazione e con una gradazione alcolica più alta) che hanno durate decisamente maggiori. Importante conservarle al buio e in luoghi freschi.

La birra va anche osservata. Ci sono le birre industriali, (generalmente chiare e brillanti all’aspetto) e quelle prodotte nei birrifici artigianali che non sono micro-filtrate e che, grazie ai lieviti, offrono una maggiore ricchezza di gusto.

È buona norma provare tutte le birre, sia industriali che artigianali e non bere/ordinare/comprare sempre la stessa marca. Leggete le indicazioni che trovate sull’etichetta e fatevi poi la vostra classifica personale.

Da considerare anche gli stili delle birre, indicate già sull’etichetta. Blanche, Lager, Pils… per saperne di più avete due possibilità: affidarvi a un motore di ricerca (ma che noia!!!) oppure seguire e invitare anche i vostri amici a seguire Virtuale Pub. Insieme ne berremo delle belle.

R…estate al Vituale Pub

di Sonia Oliva

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